Risposta rapida. Per la stuccatura porfido con sabbia e cemento si prepara una boiacca con 1 parte di cemento e 3 di sabbia fine, si bagna la pavimentazione e la si fa colare nelle fughe, poi si pulisce la superficie con segatura prima che faccia presa. È il metodo più duraturo ma rende il pavimento rigido.
Il porfido è uno dei materiali edilizi più utilizzati per le pavimentazioni esterne ed urbane per le sue elevate qualità estetiche e di resistenza agli agenti meccanici ed atmosferici. In presenza di danni, è possibile pensare a diverse modalità per stuccare il porfido.
Ecco quali.
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Come stuccare il porfido
Ci sono diversi modi per stuccare e sigillare le fughe che si formano fra i cubetti o le lastre di porfido ognuna delle quali presenta dei vantaggi e svantaggi e ognuna risponde a precise esigenze in base anche al tipo di pavimentazione.
Ecco i principali metodi:
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- stuccatura con sabbia semplice;
- stuccatura in boiacca cementizia;
- stuccatura in resina poliuretanica;
- stuccatura in sabbia polimerica.
Stuccatura del porfido con sabbia semplice
La stuccatura con sabbia semplice veniva applicata in passato per le pavimentazioni in cubetti di porfido oppure quelle con masselli autobloccanti e consisteva ne gettare la sabbia tra le fughe dei cubetti o
delle lastre di porfido fino ad intasare la fuga senza aggiungere acqua.
Questo metodo era ed è molto veloce, consente lo spostamento e il riutilizzo degli elementi in caso si debbano eseguire dei lavori nel sottosuolo e permettono di creare una pavimentazione altamente drenante in quanto l’acqua piovana può penetrare tra le fughe e andare nel sottosuolo.
Di contro, però, proprio per effetto dell’acqua questa sigillatura ha bisogno di manutenzione periodica perché l’acqua tende a svuotare la sabbia dalle fughe che devono essere ripristinate ogni tot tempo.
Con malta o boiacca cementizia
La stuccatura delle fughe con malta o boiacca cementizia (una miscela di acqua, sabbia e cemento) è forse il sistema più veloce e più utilizzato poiché non necessita di manutenzione.
Bisogna però rompere la pavimentazione per poi ricostituirla. La stuccatura con boiacca rende gli elementi uniti fra loro impedendo che si formino avvallamenti o disconnessioni come invece può accadere con la sabbia.
Oppure stuccatura del porfido con resina poliuretanica
Negli ultimi anni al posto della boiacca per stuccare i giunti dei pavimenti in porfido si usa la
resina poliuretanica (una miscela liquida di polimeri poliuretanici) che ha il vantaggio di essere a “presa rapida” e di conferire elasticità alla pavimentazione.
Condizione per usare questo metodo è di avere uno strato di allettamento drenante fatto con sabbia o pietrisco di adeguata granulometria.
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Come stuccare il porfido con sabbia polimerica
Infine un altro sistema per stuccare il porfido è l’utilizzo della sabbia polimera o polimerica. Questo sistema è uguale al primo metodo. La differenza sta solamente nel fatto che viene usata l’acqua che fa indurire la sabbia facendo presa e rendendo stabile la pavimentazione.
Anche in questo caso è un sistema “a presa rapida” e rende la pavimentazione flessibile ai movimenti del terreno.
Domande frequenti su stuccatura porfido con sabbia e cemento
In che proporzioni si mescolano sabbia e cemento per le fughe del porfido?
Per una boiacca fluida da colare nelle fughe dei cubetti si usa 1 parte di cemento Portland 32,5 e 3 parti di sabbia fine lavata, con acqua quanta basta per una consistenza cremosa. Per fughe larghe oltre 2 cm si può passare a 1 a 4 con sabbia più grossa. Un sacco da 25 kg di cemento basta in media per 5-8 mq di cubetti 8x10.
Come si stucca il porfido con la boiacca passo passo?
Si puliscono le fughe per almeno 3-4 cm di profondità, si bagna bene il porfido e si versa la boiacca spingendola nei giunti con una spazzola o una racla in gomma. Dopo 20-30 minuti si sparge segatura e si spazza, così il cemento non macchia la pietra. Il pavimento è pedonabile dopo 48 ore e carrabile dopo circa 7 giorni.
Quando conviene la resina poliuretanica invece del cemento?
La resina conviene su pavimentazioni carrabili posate su sottofondo di sabbia, dove il terreno si assesta e la boiacca rigida tenderebbe a fessurarsi. Resta elastica, indurisce in poche ore e lascia passare in parte l'acqua. Costa però molto di più: con fughe da 1 cm si spendono 10-20 euro al mq solo di prodotto, contro pochi euro della boiacca.
Perché la stuccatura del porfido si sbriciola dopo un inverno?
Nella quasi totalità dei casi le fughe sono state riempite solo in superficie, per 1 cm o meno, oppure la boiacca è stata stesa su porfido asciutto che le ha tolto l'acqua troppo in fretta. Anche una miscela troppo magra, con più di 4 parti di sabbia, si sgretola con il gelo. Va rimossa la stuccatura vecchia e rifatta a profondità piena.
Si può stuccare il porfido da soli senza rompere il pavimento?
Sì, se i cubetti sono stabili basta svuotare le fughe con un raschietto o una idropulitrice a getto concentrato e rifare la stuccatura senza smontare nulla. Per un cortile di 30 mq servono un paio di giornate di lavoro. Se invece i cubetti ballano o ci sono avvallamenti, prima vanno riposati sul letto di sabbia, altrimenti la nuova fuga si crepa subito.
